L’azoto – un valido alleato per conservare al meglio i vini

L’azoto – un valido alleato per conservare al meglio i vini

Nella fase di stoccaggio e di imbottigliamento è di particolare interesse l’uso dell’azoto, che altro non è che un gas alimentare/naturale.

Esso si sostituisce all’ossigeno e permette di preservare in maniera ottimale i vini. La sua azione è efficace ed immediata e fa sì che si eviti il contatto con l’ossigeno. Questo, infatti, farebbe partire dei processi di ossidazione che intaccherebbero le sue caratteristiche organolettiche. L’ossigeno, nello spazio tra la parte finale del tappo delle cisterne e la superficie del vino, viene sostituito da questo gas alimentare, l’azoto.

Tale pratica nel tempo ha rimpiazzato la ben più arcaica tecnica dell’olio, che veniva concentrato (grazie ad un peso specifico inferiore) dove ora fluttua il gas alimentare.

L’ossigeno è il più pericoloso dei cosiddetti “3 nemici del vino”. A questo si aggiungono la luce diretta del sole, che viene combattuta con le ormai comuni cisterne di acciaio inox che non fanno trapelare nulla, e gli sbalzi di temperatura, ormai evitati grazie a delle nuove e moderne cisterne ad ambiente refrigerato e a temperatura controllata.

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